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Venerdì 24 Ottobre
ti aspettiamo presso l'Incubatore del Comune di Peccioli (mappa) dalle 10.00 alle 17.00 non stop Buffet a pranzo
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"Sistema Peccioli" attività culturali
Investire nella cultura per avvicinare il pubblico all’arte e alla storia, per stimolare la scoperta e la salvaguardia delle proprie origini tramite il confronto con culture lontane, spesso solo in apparenza, è il modo in cui il Sistema Peccioli ha cercato di “fare cultura” negli anni, ideando ed organizzando numerose attività culturali.
Le diverse iniziative promosse hanno condotto nel 2004 alla costituzione, da parte del Comune e della Belvedere S.p.A., della “Fondazione Peccioli per” con l'obiettivo di creare una struttura, su cui concentrare tutte le risorse, che gestisse in autonomia sia il Polo Museale di Peccioli (Museo Archeologico, Museo delle Icone Russe, Museo di Incisioni e litografie) sia gran parte delle numerose attività culturali promosse nel territorio.
Nel 2004, a seguito di numerosi rinvenimenti avvenuti nel sito archeoilogico di Ortaglia a pochi chilometri da Peccioli, è stato aperto il Museo Archeologico di Peccioli. Gli scavi erano stati gestiti dal Comune di Peccioli in collaborazione con l’Università di Ferrara, e sotto la direzione di Stefano Bruni.
Dal 2007 il Museo Archeologico si trova nella nuova, suggestiva sede, in Piazza del Carmine 33, all’interno di un sistema di cunicoli ancora di recente usato come cantina, ma che in epoca antica conteneva con ogni probabilità tombe ipogee. L’edificio di circa metri quadri 430 è dotato di un ampio spazio espositivo a cui si relaziona direttamente un laboratorio di restauro dei reperti archeologici, concepito in modo che il lavoro degli archeologi possa essere direttamente osservato dal pubblico.
Il museo raccoglie ed espone numerosi oggetti votivi e parti di una costruzione che farebbero parte di un tempio. Punta di diamante della collezione è una kylix attica a figure rosse, sicuramente attribuibile al celebre pittore greco Makron, operante ad Atene intorno al 490 – 480 a.C.; il corredo funerario proveniente dalla tomba etrusca di Legoli (scavo del 1930); un grande loutérion (bacino per le abluzioni); materiali relativi a culti notturni, legati ad una divinità simile alla greca Dèmetra. Nel nuovo allestimento hanno trovato spazio anche alcuni reperti datati VI sec. d.C., provenienti da uno scavo a cura del Gruppo Archeologico Tectiana (www.isbrigatodapeccioli.it) in località Colle Mustarola (presso Ghizzano).
I reperti rinvenuti, appartenenti al territorio a nord di Volterra, hanno permesso di gettare nuova luce ed elaborare nuove possibilità interpretative sulla storia degli etruschi di Volterra. Il museo Archeologico di Peccioli viene a costituire, così, un naturale completamento
Convegno "Utilizzo delle isorse del pianeta" - Video
E' disponibile sul sito di Radio Radicale il video del convegno "Utilizzo delle risorse del pianeta e liberazione umana" conclusosi Lunedì 29 Settembre all'interno dell'impianto di smaltimento rifiuti di Peccioli.
Nel Settembre 2001 a Peccioli viene inaugurato il parcheggio multipiano seminterrato, dotato di 220 posti auto al coperto. Costruito su tre piani e per metà interrato collega la parte nuova del paese (ai piedi della collina) con il centro storico attraverso un ascensore e un sistema di scale. La sua realizzazione consente di liberare il centro storico dal traffico automobilistico, restituendo ai cittadini la possibilità di fruire al meglio del centro medioevale.
Costituita come una sorta di gigantesca opera d'arte contemporanea (tanto da contenere nel proprio complesso "Fessura e Contravvento II", lavoro di Federico De Leonardis), che potesse creare un'armonia nel rapporto tra la modernità della vita conemporanea e la tipicità del borgo medievale toscano, oltre a costituire un’importante infrastruttura urbanistica, l’opera rappresenta anche uno strumento di valorizzazione e di riqualificazione dell’offerta commerciale del centro storico pecciolese. Il parcheggio costituisce, infatti, un importante tassello del mosaico che si inserisce nel contesto più generale di un rilancio dei luoghi all'insegna dell'urbanità, intesa come impegno nella valorizzazione delle infrastrutture e degli arredi urbani.
Nato nel lontano 1981 come "piccolo servizio", il centro per l’infanzia “Staccia Buratta” è pian piano cresciuto fino a divenire una struttura capace di soddisfare non solo le esigenze dei cittadini pecciolesi ma anche quelle dei cittadini di tutto il Parco Alta Valdera.
Nell’Ottobre del 2000 il centro veniva riaperto dopo intensi lavori di allargamento e rinnovamento, proponendosi come centro all’avanguardia dal punto di vista sia organizzativo che educativo e offrendo un’ampia gamma di servizi per l’infanzia: un vero e proprio asilo nido a tempo pieno, un micronido, una ludoteca, sale da pranzo, da riposo per i piccoli, zona gioco e laboratori dove i bambini possono imparare facendo, oltre all’ampio parco giochi all’aperto.
Nel settembre 2003 il centro “Staccia Buratta” ha ottenuto la certificazione europea di qualità UNI EN ISO 9001:2000. In Italia si tratta del quarto asilo nido gestito secondo un sistema di qualità, il primo in Toscana.
La certificazione di qualità arriva al termine di un lungo percorso improntato sullo sviluppo e il miglioramento di quelle attività che permettono il conseguimento del prezioso certificato europeo: analisi organizzativa e razionalizzazione dei procedimenti finalizzata all'offerta dei servizi destinati ai bambini e ai genitori e determinazione degli obiettivi e del livello di qualità in ogni settore in cui il Centro è impegnato. In un settore così delicato come quello infantile la ricerca di processi all'avanguardia diviene fondamentale per la crescita dei piccoli e la tranquillità dei familiari.
Un principio fondamentale indica che l'energia migliore è quella a più basso costo, naturalmente purchè si aggiungano ad essa anche tutti i costi indiretti, e cioè le cosiddette "externalities". Si sono visti numerosi aumenti del costo dell'Uranio. Dal 2000 a oggi i prezzi per l'ossido di Uranio sono cresciuti da 7 US$/lb a 130 US$/lb, e cioè circa un fattore 20. Le compagnie elettriche prevedono un costo totale dell'elettricità tra 30 e 40 Euro/MWhe (MegaWatt elettrico). Il costo attuale dell'ossido di Uranio a 130 US$/lb che si riflette in 5 Euro/MWhe. Supponendo un aumento futuro a 500 US$/lb, l'aumento dei costi sarebbe di 25 Euro/MWh, il che rappresenterebbe da solo un drammatico aumento da 50% al 70% dei costi di produzione.
Il 24 novembre 2000 è stato inaugurato il Museo di Icone Russe nelle sale del Palazzo Pretorio a Peccioli. Il museo è nato grazie alla donazione del collezionista Francesco Bigazzi, giornalista fiorentino, per anni corrispondente dalla Polonia e da Mosca del quotidiano "Il Giorno".
La mostra permanente ospita una collezione di sessanta icone russe dell’Ottocento e dei primi del Novecento, tesoro della tradizione religiosa bizantina, e due crocefissi in smalto fuso. La collezione è incentrata sul tema della Madonna accompagnata dai due Santi più effigiati: Nicola e Giorgio, i più famosi e conosciuti oltre a quelli che fondarono istituti religiosi e monasteri.
Ad oggi la discarica di Peccioli ha una capacità di 3 milioni di tonnellate di rifiuti. Stando ai ritmi attuali di conferimento, tra le 800 e le 1.000 tonnellate al giorno, la discarica ha una vita residua di 10 anni.
Inoltre, la normativa europea prevede il divieto dello smaltimento in discarica dei rifiuti indifferenziati, promuovendo la riduzione della quantità di rifiuti avviati e stimolando i progetti di ottimizzazione economico ambientale. Tale direttiva è stata prorogata in Italia per la terza volta, ma rischia in futuro di causare una procedura di infrazione dalla UE, mettendo fuori legge una buona parte delle discariche italiane.
La forte attenzione all’innovazione, alla ricerca e allo sviluppo della Belvedere s.p.a. e la necessità di trovare soluzioni valide agli argomenti appena descritti, hanno stimolato la progettazione di un sistema di trattamento che porti alla chiusura del ciclo dei rifiuti attraverso tre fasi:
Dal 1998 il Comune di Peccioli, grazie alla collaborazione dell’Università di Pisa, del COSPE e della Belvedere s.p.a., ha avviato una serie di progetti di cooperazione internazionale decentrata: progetti di collaborazione con i paesi in via di sviluppo non attraverso i governi centrali, ma direttamente fra le autonomie locali.
Nel Dicembre del 1999, dopo uno scambio di visite e la stipula di un patto di gemellaggio con i distretti ghanesi di Nzema e Jomoro, viene dato inizio al primo progetto di cooperazione con lo stanziamento di 100 milioni di lire per la realizzazione di una scuola-officina che ha come obiettivo quello di opporsi alla disoccupazione e all’abbandono scolastico. Inaugurata nel 2002 nel villaggio di Bawia, distretto di Jomoro, il centro costituisce un importante occasione per ragazzi a rischio di abbandono scolastico di apprendere la professione di meccanico.
29 Settembre A.S.Fe.R. (Associazione per lo Studio del Fenomeno Religioso) con la collaborazione della Belvedere S.p.A. e con la presenza di Leonardo Boff, organizza il convegno dal titolo
“Utilizzo delle risorse del pianeta e liberazione umana”
Questo evento si può considerare come una riflessione a tutto tondo sul corretto utilizzo delle risorse del pianeta che si pongono in strettissima attinenza con la liberazione dell’uomo e la sua conseguente affermazione.
In effetti la questione ecologica assume sempre più un ruolo centrale all’interno di un’ottica socio – antropo – religiosa così come le vicende e le scelte dell’uomo vanno considerate e inserite nelle vicende del nostro eco-sistema.
Si tratta in questo caso di capire e di cogliere come ogni realtà stia in relazione con un’altra. È necessario quindi promuovere un antropocentrismo più responsabile ed equilibrato.
Con PecciolIDEA , vogliamo avviare un confronto con tutti quei “portatori di conoscenza” che fino ad oggi, dall’inizio della nostra esperienza, hanno avuto un ruolo nella realizzazione dei progetti ma anche con chi da ora, vuole entrare a farne parte per apportare un significativo contributo.
La progettualità ed il pragmatismo che siamo riusciti ad esprimere in questi anni ci hanno permesso di maturare una profonda consapevolezza delle potenzialità della strada intrapresa e dell’importanza che, l’ulteriore sviluppo di questo percorso, ha nell’affermazione di un modello di crescita duraturo. Un modello che trova la sua forza in quanto nasce e si sviluppa dal basso...Continua
Il Podere le Bufale - Il progetto Pilota
Per dare l’avvio all’intera operazione di recupero dei fondi acquisiti è stato definito un progetto pilota circoscrivendo gli interventi sul Podere Le Bufale, un podere di 14 ettari con un casale di 512 mq ricco di manufatti tradizionali come i terrazzamenti e i muri a secco che ne fanno un esempio di espressione della cultura contadina toscana.
Il progetto è affidato a Giugiaro Architettura, griffe internazionale nel design, che ha definito le linee di intervento per trasformare l’edificio dismesso e in condizioni critiche in una residenza di fascino immersa nella campagna toscana, nel rispetto dei caratteri tipologici e delle sue caratteristiche principali di fabbricato rurale.
Nel 2003 il Comune di Peccioli ha ottenuto la "Bandiera Arancione", il marchio di qualità turistico-ambientale rilasciato dal "Touring Club Italiano". Peccioli è riuscita inoltre a mantenere i requisiti di qualità nel tempo riottenendo il prestigioso marchio anche nel 2005, a conclusione dei lavori della Conferenza regionale del Turismo tenutasi a Firenze.
La Bandiera arancione è il marchio di qualità del Touring Club Italiano destinato alle piccole località dell'entroterra che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità. Il marchio intende stimolare una crescita sociale ed economica attraverso lo sviluppo sostenibile del turismo, la valorizzazione delle risorse locali, lo sviluppo della cultura dell'accoglienza, lo stimolo dell'artigianato e delle produzioni tipiche, l’impulso all'imprenditorialità locale, il rafforzamento dell'identità locale...
Nel 1988 sul territorio pecciolese era presente una discarica di fatto non gestita. Un piano di riordino generale prevedeva la chiusura di una ventina di discariche in Valdera, piano che però era limitato alla cessazione del conferimento di rifiuti ma non prevedeva eventuali interventi di bonifica.
Il comune di Peccioli, dopo un intenso confronto e grazie ad una programmazione concordata con la cittadinanza, decide invece di mantenere la discarica proponendo un progetto operativo di risanamento e adeguamento.
Azioni virtuose per cittadini responsabili
Per promuovere il risparmio energetico, Belvedere ha definito un progetto innovativo denominato “Un ettaro di cielo”. Si tratta di un’iniziativa che prevede l’emissione di un prestito obbligazionario per la realizzazione di un impianto fotovoltaico da almeno 1000 kWp.
Il progetto consentirà a tutti di partecipare alla produzione di energia pulita per il proprio fabbisogno familiare: coloro che non hanno la possibilità di istallare i pannelli solari per motivi di spazio o di vincoli architettonici; coloro che non sarebbero nelle condizioni di poter prendere in carico la gestione della realizzazione di un impianto domestico; coloro che vogliono ottenere il massimo beneficio economico da un investimento di questo tipo.
La discarica di Peccioli ricopre una superficie complessiva di circa 284.000 m2. Classificata come “discarica per rifiuti non pericolosi”, risiede su uno strato naturale di argilla altamente impermeabile, in una zona collinare ad elevato valore paesaggistico nelle vicinanze della frazione di Legoli.
Recentemente si sono conclusi i lavori di ampliamento che hanno riguardato un area di circa 144.000 m2, con un investimento di 10 milioni di euro autofinanziati. Il fondo dell’area, poggiato su uno strato di almeno 80 metri di argilla, è stato protetto da una geomembrana impermeabile in HDPE, da un doppio strato di geotessuto e da uno strato drenante che insieme ad un sistema di tubazioni micro fessurate consente il sollevamento del percolato e la captazione del biogas.
Per chi è affezionato allo sviluppo dal basso, che trae motivazioni e forza dai soggetti collettivi, l’esperienza di Peccioli è, a suo modo, esemplare. E’ un microcosmo che un’astratta macro-visione delle cose lascerebbe nel dimenticatoio delle piccole esperienze dei comuni italiani minori, quasi a derubricarla a con un sorriso di sufficienza. Peccioli, invece, mostra come l’applicazione alle cose, il riformismo molecolare, una politica che accompagna e non comanda, non sono semplicemente delle attese, ma la realtà di tanti contesti di autonomia locale.
La vicenda di Peccioli (…) si innerva sull’idea che amministrare un territorio è, nella sua essenza, un tentativo (quando riesce) di creare un soggetto collettivo che sia artefice del proprio sviluppo. Le occasioni possono essere le più varie, nel caso di Peccioli è stata la localizzazione di una discarica da parte della Regione Toscana, ma il metodo è universalizzabile.