Nato in area austroungarica, il Kaffeehaus era concepito come spazio ricreativo che prevedeva la presenza di un giardino e locali adibiti a feste e ricevimenti. In Toscana si diffonde tra la fine del XVIII e il XIX secolo, con l’arrivo del Granduca Pietro Leopoldo di Lorena. A Peccioli il Kaffeehaus ha trovato collocazione nella zona detta “del giardino”, tra l’antica Porta Volterrana e la via di Lambercione, con una vista panoramica che abbraccia la campagna delle Serre. La palazzina in stile neoclassico fu costruita nei primi dell’800 ed era una delle proprietà della famiglia dei Dufour Berte.
Alcune costruzioni nei pressi di questo edificio sono state recuperate e ne è emersa una neostruttura panoramica, una “finestra” che si affaccia su tutta la proprietà dei Fondi Rustici, chiaro esempio di toscanità. Qui l’artista Mariella Bettineschi ha installato Omaggio a Benozzo Gozzoli, rielaborando l’opera che l’artista fiorentino ha lasciato nella frazione di Legoli, il Tabernacolo.
Quello della Bettineschi è un mondo complesso e multiforme, che ci permette di portare la nostra esistenza in un tempo diverso, presentandola come promessa di futuro. Memoria e futuro sono tempi e temi che vengono rimontati in un flusso continuo e rielaborati sotto forme diverse.
In prossimità dell’ingresso del Caffè Haus è disponibile un’area pic-nic attrezzata mentre il giardino del caffè ospita il parco avventura urbano “PeccioloAvventura“.

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