La Torre Campanaria di Peccioli è stata realizzata nel 1885 dall’ingegnere e architetto pontederese Luigi Bellincioni (1842 – 1929), il quale progettò altri sette campanili distribuiti nel territorio della Valdera e della Val di Cecina.

La torre di Peccioli è il risultato di un intervento di rifacimento e sopraelevazione della precedente torre di impianto romanico pisano. Terminata nel 1898 e alta 42 metri, è coperta da una pietra scura bocciardata, proveniente dalle cave di Montecatini Val di Cecina.

Il campanile può essere suddiviso in tre parti: quella inferiore nella quale si aprono il portone d’ingresso e le due piccole porte che collegano il campanile alla canonica e alla chiesa; quella centrale nella quale si aprono 4 monofore; e quella superiore dove sono collocate le quattro grandi campane motorizzate e la scala elicoidale mediante la quale si accede al terrazzamento ottagonale posto alla base della guglia piramidale che ospita una gigantesca sfera di rame sormontata dalla banderuola dei venti.

La struttura, di gusto “moresco”, occupa una posizione inconsueta rispetto alla pieve; non si trova, infatti, come di consueto, in prossimità della facciata ma dietro l’abside in modo da assumere una posizione frontale rispetto al Palazzo Pretorio. In questo modo la piazza diviene vero e proprio fulcro politico e religioso.
Dal campanile si gode, inoltre, una magnifica vista panoramica.

È possibile visitare il campanile negli orari di apertura del Museo di Palazzo Pretorio (fino al tramonto); per l’accesso rivolgersi alla biglietteria del Museo.

Nella torre si trova anche una delle installazioni sonore di Voci, progetto basato sull’ascolto di una storia che solo in un determinato luogo e a certe condizioni può avvenire.

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