Vittorio Corsini, Lo sguardo di Peccioli, 2017, stampa su legno, Peccioli, Via Borgherucci
Su una terrazza che guarda la vallata, una parete provata dal tempo è punteggiata da fotografie che ritraggono occhi. È vastissima la letteratura ma anche la ricerca scientifica dedicata all’importanza dello sguardo: «l’occhio compendia il volto nel rispecchiare l’anima», dice Georg Simmel; «l’occhio è il principale strumento di osservazione della realtà alla base della vita» dice Robert Lanza, esperto in neuroscienze. Azzurri, grigi, giovani, saggi, brillanti, allegri, astuti, malinconici, provati, speranzosi, gli occhi degli abitanti di Peccioli, immortalati su uno sfondo neutro e sempre uguale, fissano l’orizzonte aperto che li fronteggia e riecheggiano le modalità attraverso cui usualmente si usufruisce di quel luogo. Una moltitudine di sguardi che si rivolgono idealmente al futuro, consapevoli di essere parte di una comunità che crescendo sa trasformarsi, accogliendo il nuovo e mantenendo la forza delle proprie radici.


Approfondimenti: Archivio Fondazione Peccioliper

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